La filiera intelligente è efficiente, automatica, sicura e tracciabile. È in grado di identificare in modo univoco il farmaco al fine di garantirne il percorso e verificare il rispetto delle condizioni di conservazione. Al suo interno, i diversi processi dialogano fra loro e definiscono un ambiente nel quale le criticità vengono individuate e governate, attivando soluzioni in grado di prevenire e mitigare i rischi. In questo contesto, diventa così possibile assicurare la compliance alla normativa e, di conseguenza, la dispensabilità al paziente.
Il nostro CEO Alberto Bartolini, Coordinatore Area Supply Chain e Innovazione AFI – ASSOCIAZIONE FARMACEUTICI INDUSTRIA, ha parlato di tracciabilità e data management nel suo intervento su “La filiera intelligente: punti di forza e criticità” in occasione di “Pharma ex machina: il mondo della salute tra umano e artificiale”, evento organizzato da NCF – Notiziario Chimico Farmaceutico, di cui lo stesso Bartolini è Direttore Scientifico.
L’intervento ha evidenziato il ruolo centrale del recepimento di quanto contenuto nella Direttiva (UE) 2011/62 come strumento finalizzato ad assicurare la tracciabilità, aspetto fondamentale in particolare per i farmaci in Cold Chain. E sottolineato la necessità di ulteriori sforzi per garantire una tracciabilità realmente continua del farmaco lungo l’intera filiera, attraverso l’implementazione di processi digitalizzati che garantiscano la data integrity e nei quali l’IA diventi strumento di ottimizzazione dei processi integrati dei singoli attori della filiera.





